Elisabet Sobeck è un personaggio di Horizon Zero Dawn.
Era una scienziata che passò la sua intera carriera a cercare di rimediare al riscaldamento globale e agli altri impatti negativi dell'uomo sull'ambiente. Realizzando di non potere impedire le catastrofiche conseguenze della Piaga di Faro, richiese ed ottenne la realizzazione del Zero Dawn: un sistema globale di terraformazione che avrebbe ripristinato la vita sulla Terra dopo le estinzioni di massa provocate dalla Piaga.
Quasi un millennio dopo la sua morte, l'intelligenza artificiale GAIA utilizza il DNA di Elisabet per creare un clone che possa scongiurare un secondo avvento della Piaga di Faro: Aloy.
Carattere[]
Era straordinariamente intelligente e il suo scopo era migliorare il mondo attraverso la scienza, sfruttando le proprie conoscenze in ambito robotico e ingegneristico per creare delle macchine che potessere aiutare le persone ma anche l'ambiente in quanto eco-compatibili. Era fortemente contraria all'utilizzo della tecnologia in applicazioni militari, motivo per cui si licenziò dalla Faro Automated Solutions appena Ted Faro decise di convertire l'azienda per il redditizio mercato militare; disprezzava le persone che si curavano solo delle apparenze e del proprio tornaconto.
Quando iniziò la Piaga di Faro, insistette sulla necessità del suo Progetto Zero Dawn e si dimostrò inflessibile sulle sue modalità: fece tutto il possibile per assicurare la rinascita dell'umanità dopo l'estinzione di massa. Poneva molta importanza sull'empatia e realizzò che GAIA aveva bisogno della possibilità di comprendere e provare le emozioni umane per adempiere al proprio ruolo.
Era particolarmente altruista, arrivando a sacrificare la propria vita senza esitazione pur di salvare Zero Dawn e i suoi colleghi Alfa. Da alcune registrazioni, trovate in Forbiden West, Elisabet sembrava soffrire di una certa depressione, poichè scoprì di essere sterile e di non poter avere per tanto figli. Questo dolore sembra averlo soppresso buttandosi anima e corpo nel suo lavoro.
Storia[]
Infanzia[]
Nacque l'11 marzo 2020 nei sobborghi fuori Carson City in Nevada.
Sin da piccola, era appassionata di elettronica. A 6 anni, diede accidentalmente fuoco a un pino nel giardino posteriore di casa mentre giocava con un kit di elettronica per bambini. Dopo che i vigili del fuoco estinsero le fiamme, la madre di Elisabet le mostrò i resti dei pulcini che si trovavano nel nido sull'albero bruciato: la bambina gridò che non gliene importava, così la madre le prese la faccia tra le mani e le spiegò l'importanza dell'usare la sua intelligenza e il suo talento per migliorare il mondo, altrimenti sarebbe stata inutile. Questo episodio ebbe un forte impatto su Elisabet e formò quella che sarebbe stata il suo caratteristico altruismo.
Studi e carriera[]
Era un prodigio in ambito scientifico e tecnologico e lo dimostrò in svariate occasioni. Riuscì ad entrare nell'Università di Stanford a soli 13 anni, si laureò in fisica sperimentale e informatica a 16 anni e ottenne un dottorato in filosofia della progettazione di robotica e intelligenza artificiale presso la Carnegie-Mellon University a 20 anni. Pochi mesi dopo, venne assunta da Ted Faro in persona, il fondatore, proprietario e presidente della Faro Automated Solutions, una rinomata corporazione specializzata in robotica e tecnologia. Due anni dopo, era stata promossa alla posizione di capo scienziato della compagnia. Durante gli otto anni successivi, il suo lavoro nella progettazione e nello sviluppo di macchine per il recupero ambientale note come "robot verdi" ha portato la Faro in prima linea negli sforzi atti ad annullare il grave danno ambientale di quel decennio, noto come "Clawback". Nel 2048, però, si licenziò dalla Faro perché era in pesante disaccordo con la decisione del presidente di entrare nel mercato delle tecnologie militari. Fondò così la Miriam Technologies e la portò al successo come compagnia di sviluppo tecnologico eco-compatibile.
A un certo punto, entrò in contatto con l'hacker criminale Travis Tate, che era convinto di piacerle in senso romantico.
Piaga di Faro[]
Ted Faro divenne presto l'uomo più ricco del mondo, ma anche avido e paranoico. Quando vide il successo della Miriam, che riteneva essere la principale concorrente della divisione ambientale della Faro, iniziò a tormentarla con innumerevoli azioni legali.
Elisabet Sobeck e Ted Faro discutono il 31 ottobre 2064.
Nell'ottobre 2064, Ted contattà Elisabet per chiederle aiuto: un'unità della linea di automi da combattimento Chariot, fiore all'occhiello della sua compagnia, era fuori controllo. Questi robot erano stati progettati per essere virtualmente indistruttibili e inarrestabili tranne che per i proprietari, uno sciame di macchine dotate di intelligenza artificiale e sistemi di auto-replicazione, auto-alimentate tramite il consumo di materia organica e con l'abilità di schiavizzare istantaneamente le macchine nemiche alla propria rete neurale. Inoltre, il sistema operativo della linea Chariot era messo in sicurezza con gli standard del protocollo Black Quartz usando le forme d'onda intrecciate polifasiche, un protocollo di crittografia virtualmente indistruttibile senza alcun tipo di accesso secondario nel software. Nonostante ciò, uno sciame appartenente alla corporazione Hartz-Timor Energy Combine sviluppò un glitch di sistema che portava i robot a ignorare i codici di ritirata, attaccando il personale dell'azienda e replicandosi a velocità inaspettate. Faro cercò di far caricare ai suoi programmatori un pacchetto d'aggiornamento per ripristinare il controllo, solo per ricordare la sua insistenza sulle misure di sicurezza che hanno reso il sistema operativo della linea Chariot praticamente inattaccabile: era quindi impossibile riprendere il controllo. Rimasto senza altre opzioni, Ted contattò Elisabet e le chiese di raggiungere il quartier generale della Faro Automated Solutions per consigliargli una soluzione, offrendole in cambio l'immediata interruzione di ogni azione legale contro di lei e la sua azienda. La dottoressa Sobeck allora si recò nell'ufficio di Ted all'ultimo piano del grattacelo FAS il 31 ottobre 2064. Sprezzante nei confronti di Faro a causa della sua avidità, incoscienza e molestia, Elisabet respinse i suoi tentativi di amicizia, ma accettò di analizzare il problema, intuendo dall'atteggiamento di Ted che la situazione era grave.
L'agghiacciante verità divenne presto apparente: ventiquattr'ore dopo, Elisabet presentò accusatoriamente le proprie scoperte a Faro: lo sciame della Hartz-Timor era diventato un'entità indipendente convertitasi completamente alla funzione di conversione di biomasse prevista solo per le emergenze. L'avventata insistenza di Ted sui sistemi di sicurezza impenetrabili per il sistema operativo delle macchine e l'auto-replicazione esponenziale dello sciame rendevano vano ogni tentativo do risoluzione: Elisabet stimò che lo sciame avrebbe occupato l'intero pianeta entro quindici minuti, consumando tutta la biosfera e trasformando il pianeta in una landa sterile. Faro la pregò di risolvere la situazione e promise che avrebbe fatto qualsiasi cosa: Elisabet notò con disgusto che a Ted non importava il futuro del pianeta ma solo la sua reputazione, così si allontanò assicurando che gli avrebbe fatto mantenere la parola.
Progetto Zero Dawn[]
Sapendo che ogni tentativo di fermare lo sciame sarebbe stato inutile, Elisabet ideò un piano con tutt'altro obiettivo: ricreare l'umanità dopo la sua estinzione. Per fare ciò, era necessario un sistema di terraformazione globale e completamente automatico: un supercomputer avrebbe impiegato mezzo secolo per craccare solo uno dei codici dello sciame. Al contrario degli umani, il sistema avrebbe avuto il tempo necessario per forzare tutti i codici, trasmetterli, spegnere le macchine, detossificare il pianeta, ristorare la biosfera e infine la specie umana. Elisabet lo chiamò Progetto Zero Dawn.
Elizabeth Sobeck incontra i Capi di Stato Maggiore.
C'erano però molte sfide etiche e morali: l'umanità avrebbe dovuto guadagnare tempo tentando inutilmente di affrontare le macchine da guerra. Infatti il vero scopo del progetto sarebbe rimasto secretato. C'era anche bisogno di radunare le menti più brillanti del mondo, che sarebbero state rapite per assicurare la segretezza del progetto e avrebbero avuto tre opzioni di scelta: lavorare al progetto, venire detenuti a vita senza alcun tipo di contatto col mondo esterno o venire uccisi tramite eutanasia medicinale. Per questi motivi, Ted Faro fu riluttante a firmare il progetto che la dottoressa Sobeck gli propose via proiezione olografica tre giorni dopo la loro ultima conversazione. La donna aveva in programma di incontrare i Capi di Stato Maggiore Congiunti degli Stati Uniti per illustrare loro il progetto e minacciò di denunciare loro il coinvolgimento di Faro se non avesse firmato. Con l'approvazione di Faro, raggiunse i Capi di Stato Maggiore e spiegò loro i dettagli di Zero Dawn; rimasero inorriditi dalle implicazioni morali del piano ma dovettero approvarlo quando Sobeck espose loro i fatti. Aaron Herres, il presidente dei Capi di Stato Maggiore, fu il primo a riconoscere questa verità e convinse tutti gli altri: il progetto sarebbe stato implementato sotto il Bryce Canyon nello Utah, l'Operazione: Vittoria Eterna avrebbe convinto i soldati a combattere pensando di potere vincere e Ted Faro sarebbe stato obbligato a finanziare l'intero progetto.
Implementando Zero Dawn[]
Elisabet Sobeck illustra GAIA e le sue funzioni subordinate.
Elisabet registrò personalmente una presentazione per spiegare la natura del progetto Zero Dawn ai candidati collaboratori.
Scelse nove di quelli che accettarono affinché ricoprissero il ruolo di Alfa, ovvero i leader delle nove squadre che si sarebbero occupate di sviluppare le funzioni subordinate di GAIA, l'intelligenza artificiale centrale del sistema di Zero Dawn: MINERVA avrebbe forzato la disattivazione della Piaga di Faro e costruito le torri di trasmissione per diffonderli, EFESTO avrebbe costruito le Macchine di terraformazione, ETERE avrebbe detossificato l'aria, POSEIDONE avrebbe detossificato l'acqua, DEMETRA avrebbe ricreato la flora partendo dal materiale genetico immagazzinato, ARTEMIDE avrebbe ricreato la fauna partendo dal materiale genetico immagazzinato, ILIZIA avrebbe ricreato la specie umana partendo dal materiale genetico immagazzinato, APOLLO avrebbe conservato un archivio della cultura umana per le future generazioni affinché non commettessero gli stessi errori dei loro predecessori, ADE avrebbe annientato nuovamente la vita sulla Terra in caso di errore affinché il processo potesse ricominciare da capo.
Elisabet Sobeck parla con GAIA.
La dottoressa Sobeck fu la principale sviluppatrice di GAIA e fu in grado di farle provare empatia ed emozioni umane; sviluppò un forte legame con essa, parlandoci ogni sera prima di addormentarsi; su consiglio dell'intelligenza artificiale, le installò una funzione di Override Principale in caso dovesse perdere il controllo e necessitare una deattivazione. Quest'ultima proposta era stata avanzata anche da Ted Faro, ma Elisabet non gli aveva dato retta ritenendolo indegno di fornire alcun consiglio in proposito. Aveva infatti notato che Ted Faro stava diventando psicologicamente instabile, probabilmente a causa del forte senso di colpa dovuto all'avere condannato l'umanità all'estinzione di massa solo per profitto.
L'Operazione Vittoria Eterna stava avendo un povero successo, guadagnando appena il tempo necessario per rendere operativo il progetto Zero Dawn. La Piaga di Faro aveva già quasi reso il pianeta inabitabile e distrutto l'ultimo contingente militare (quello di Wichita in Kansas); la popolazione mondiale era già stata decimata dalle macchine, dalla carestia e dall'asfissia per mancanza di ossigeno nell'aria tossica.
Parlando con GAIA, Elisabet ammise di sentirsi emotivamente stressata e angosciata nel pensare a tutte quelle morti orribili e agonizzanti e di temere che il progetto sarebbe fallito, condannando il pianeta a rimanere una landa sterile; l'intelligenza artificiale la rassicurò, affermando che il duro lavoro degli Alfa aveva permesso alle probabilità di riuscita di essere in favore della vita.
Elisabet Sobeck e Ted Faro discutono il 5 giugno 2065.
Il sistema, però, pur essendo operativo, non era completo. GAIA venne rilocata nella sua posizione definitiva (GAIA Prime) appena il generale Herres comunicò la situazione di Wichita e che la Piaga stava per raggiungere anche gli ultimi avamposti umani. I lavoratori del Progetto Zero Dawn di rango inferiore (Beta e Gamma) vennero evacuati verso l'Elysium, mentre Sobeck e gli Alfa vennero rinchiusi in GAIA Prime per terminare lo sviluppo.
Quando arrivò Zero Day e la vita sulla Terra venne annientata, Elisabet, gli Alfa e i pochi umani rinchiusi negli altri bunker come Elysium rimasero gli unici organismi viventi sul pianeta. Non avendo più biomasse da consumare, le macchine di Faro iniziarono il processo di ibernazione. Ted Faro era riuscito a sopravvivere nel proprio bunker personale e contattò spesso gli Alfa per avere aggiornamenti sui lavori e la dottoressa Sobeck gli rispose sempre senza che infastidisse gli altri.
Ultimi momenti[]
Elisabet Sobeck dice addio agli Alfa.
Poco dopo avere ultimato lo sviluppo di GAIA e delle sue funzioni subordinate, uno dei portalloni sigillanti di GAIA Prime mostrò un malfunzionamento e superò i due millimetri di apertura, limite previsto per contenere ogni sorta di energia rintracciabile dalle macchine. Era necessario chiudere il portello per impedire che le macchine entrassero e compromettessero l'esito del progetto e l'unico modo per farlo era dall'esterno, perdendo ogni possibilità di rientrare. Mentre gli Alfa discutevano su chi dovesse occuparsene, Elisabet indossò la tuta protettiva e uscì, contattandoli tramite proiezione olografica; i suoi colleghi insistettero sul voler trovare un modo per riportarla dentro in maniera sicura ma, a causa della vicinanza con lo sciame, rifiutò e chiese loro di prendersi cura gli uni degli altri, affermando che sarebbe tornata a casa, dicendo addio e chiudendo la trasmissione.
Avendo assicurato il successo di Zero Dawn, Elisabet camminò nel ranch di famiglia in Nevada, si sedette su una panchina e morì poco dopo.
Galleria[]
Curiosità[]
- Prima di morire, raggiunse a piedi casa sua in Nevada. Dato che era partita dalla zona di Utah e Colorado, percorse a piedi oltre 430 km.
- Immaginava che, se avesse avuto una figlia, sarebbe stata curiosa, caparbia e compassionevole, proprio come è poi divenuta Aloy.
- Da acuni messaggi audio, Elisabet scoprì di essere sterile e di non poter avere figli. Il fatto che Gaia abbia preso il suo dna e clonato Aloy sembra essere un modo di esaudire il desiderio di Elisabet che voleva tanto una figlia. Aloy si dimostra infatti coraggiosa e caparbia come Elisabet avrebbe voluto.
Dietro le quinte[]
- Così come Ted Faro (Faraone) e le Macchine della linea Chariot (Scarabeo, Khopesh, Horus), anche il cognome di Elisabet deriva da un termine dell'Antico Egitto: Sobek era infatti il dio associato al faraone, alla fertilità e al potere militare.
- Il suo nome deriva dall'ebraico Elisheva: nell'Antico Testamento, Elisabetta era la moglie di Aronne, fratello di Mosè, e venne sepolta nella Tomba delle Alte Matriarche.
- Dopo avere lasciato la Faro Automated Solutions, ha formato la Miriam Technologies: Miriam era la sorella di Aronne e Mosè.


